riproduzioni di quadri famosi

Omaggio a Madame Barbe

Mi sono spesso imbattuta in qualche stampa del famosissimo dipinto Portrait of Barbara Dmitrievna Mergassov Rimsky-Korsakova. Ogni volta l’immagine mi rapiva, con la sua patina di mistero, le sue velature che sembravano parlare di una femminilità d’altri tempi, avvolta nel pudore, sorpresa nell’intimità dello sciogliere i capelli .

Ho deciso così di provare a dare una mia interpretazione, e con il massimo rispetto per l’originale, rendere omaggio a questo dipinto iconico del 1800.

riproduzioni di quadri famosi

Dipinto a mano

olio su tela

50 x 60 cm  – 2008

Le donne nell’arte: tematica ricorrente nella pittura ad olio, dove la presenza femminile diventa simbolo di delicatezza e bellezza, e racchiude quel mistero di emozioni e di fragili equilibri che solo le velature della pittura ad olio possono silenziosamente rappresentare.

Madame Barbe: uno dei quadri famosi più affascinanti ed iconici della Storia dell’ Arte.

Madame “Barbe” Dmitrievna Mergassov Rimsky-Korsakova venne ritratta da Winterhalter, famoso pittore tedesco, nel 1864 l’ anno in cui fece il ritratto anche a Sissi (Elisabetta d’Austria) moglie dell’Imperatore Francesco Giuseppe. La contessa Barbe veniva sorpresa nell’intimità del boudoir (spogliatoio, toilette), con i capelli sciolti e una spalla nuda. Indossa solo una camicia da notte trasparente. Lontana da una bellezza ideale, con gli zigomi larghi, le palpebre pesanti, caratteristiche che esaltano comunque la sua bellezza e femminilità, rendendola una persona originale ed indimenticabile. Unica.

Madame Barbe era nata nel 1833 da una ricca e nobile famiglia russa, di cui non si ricorda più nulla. Madame Barbe era zia del compositore Nikolai Andreevich Rimsky-Korsakov (1844-1908) noto per la partitura di Scheherazade (1888) e in Italia per il “Volo del Calabrone”.  Ricca e bella, Barbe, si era sposata a 16 anni, quando il marito ne aveva 20. Ebbero tre figli e presto anche dissapori. Inutile dire che era talmente bella da essere chiamata la Venere dei Tartari per identificare la sua bellezza caucasica. Era la regina dei balli e sicuramente l’oggetto di molte invidie e ammirazioni.

 Così disse M.me Barbe :

Io sono io, e me ne vanto; non voglio niente dalle altre e per le altre. Io valgo molto più di loro. Riconosco che posso non sembrare buona, dato il mio carattere fiero, franco e libero, che mi fa essere talvolta cruda e dura. Così qualcuno mi detesta; ma ciò non mi importa non ci tengo a piacere a tutti”. 

Franz Xaver Winterhalter : il pittore delle regine

Nel 1800, il nome del pittore Franz Xaver Winterhalter rimbalzava in tutte le corti, la sua arte era contesa da tutti i nobili che desiderava lasciare ai posteri un proprio ritratto.

Amatissimo per la grande abilità nel replicare ogni più piccolo particolare dei sontuosi abiti e gioielli indossati dalle dame, era soprattutto capace di cogliere nei suoi soggetti la luce e l’espressione, fermando sulla tela l’attimo immortale di giovinezze in fiore, di sguardi, di sorrisi appena accennati, di momenti carichi di vita.

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