Ci sono diversi tipi di pennelli a supporto dei pittori. I pennelli hanno un proprio tratto: la forma della punta,il materiale e le dimensioni determinano la sua natura. Non esistono regole generali ,ogni pittore sperimentando acquisisce la capacità di capire di quanti e quali pennelli necessita per la propria gamma espressiva.

I pennelli per la pittura ad olio sono realizzati con setole, peli naturali morbidi o peli di fibre sintetiche. I pennelli di setole, come vuole la tradizione, vengono realizzati ancora oggi con setole di maiale e sono adatti per applicare grandi quantità di colore. I pennelli con peli più sottili ed elastici consentono di tracciare particolari e linee definite, quelli sintetici sono un’alternativa più economica ai primi due.

I pennelli di setole sono i più resistenti e agevoli da utilizzare, le estremità delle setole assorbono molto colore e sono ideali per pennellare superfici grandi , e per tratti decisi ed energici. Bisogna valutare l’ elasticità del pennello prima di comprarlo: si passa il pennello sulla mano, simulando una pennellata, se è elastico tutte le setole devono tornare nella posizione originaria.

I pennelli di peli sono più morbidi e sono ideali per realizzare velature e dettagli raffinati . C’è una differenza sostanziale tra pennelli di setole e pennelli di peli: i primi sono compatti e resistenti, assorbono molto colore, insostituibili per applicare colore in modo pastoso, i secondi , leggeri e delicati, sono necessari per creare velature  o applicazioni lievi di colore, come gradienti che non lasciano traccia del pennello. In genere i pennelli di peli di martora sono i più pregiati, sono anche i più costosi e quelli che vantano la tradizione più lunga. Altri ottimi pennelli , con un buon grado di elasticità,sono i pennelli con pelo di bue.  Esistono in commercio anche pennelli misti, con fibre di animali e fibre sintetiche, che tuttavia hanno ottimi requisiti artistici.

 

Forme dei pennelli

 

Le quattro varianti principali comprendono i pennelli piatti, a peli corti, tondi e a lingua di gatto.

  • Pennello piatto

Ha setole lunghe  fissato in modo dritto e piatto nella ghiera di metallo. Assorbe molto colore, in base alla sua grandezza è ideale per ampie campiture e superfici che richiedono lo spalmare di macchie di colore ampie e veloci. Sono adatti, per la loro forma squadrata, a dipingere zone di confine cromatico netto.

  •  Pennello piatto a peli corti

Le setole di questo pennello hanno ancora la forma squadrata, ma sono più corte e quindi più dure. Permettono un tratto più deciso e corposo, quindi sono adatti per abbozzare i dettagli, si possono usare anche di taglio, o ottenere effetti di impasto.

  • Pennello tondo

Questo tipo di pennello è il più versatile. Le setole sono lunghe e sottili,disposte non più in modo piatto ma secondo un piccolo diametro e  tagliate in modo da formare una punta tonda. In base alla quantità di colore utilizzata con un pennello tondo si possono ottenere diversi risultati: una grande quantità di colore aiuta  nella realizzazione di linee lunghe e decise, una piccola quantità di colore diluita aiuta a creare schizzi e sagome sulla tela. Sono per questo adatti a creare le velature.

  • Pennello a lingua di gatto

E’ una via di mezzo tra il pennello piatto e il tondo. Strutturato come i pennelli piatti ma con la punta  che piega verso l’interno, tagliata in modo da non essere squadrata. Poiché la punta è arrotondata il pennello non lascia tracce pesanti ed è adatto per linee fluide.

 

Esistono altri tipi di pennello, come le pennellesse, che assorbono molto colore, e sono usate per la campitura iniziale, perché con la loro dimensione permettono di ricoprire l’intera tela in una sola fase operativa. I pennelli a ventaglio, usate spesso per ricreare le fronde degli alberi o per mescolare in modo delicato dei colori in modo da ottenere passaggi cromatici continui.

 

Dimensioni di un pennello

 

Per tutti i tipi di pennello sono disponibili diverse dimensioni, ogni marca ne propone una propria selezione. Le serie proposte sul mercato comprendono dalle 10 alle 15 grandezze per tipo, contrassegnate con un numero, a spessore maggiore corrisponde un numero maggiore.

Il numero sul pennello indica all’ incirca la larghezza del pennello in millimetri, ad esempio un pennello piatto 12 indica che il pennello è largo 12 mm.

I produttori più esperti selezionano i peli o le setole e li suddividono in base a spessore e larghezza. I peli vengono poi riuniti in una boccola di metallo e “pizzicati”. Si dà una forma al ciuffo di peli ottenuto e legato con un filo. Il fascio di peli viene fissato in una ghiera di metallo, dopodiché si applica una colla per evitare i che i singolo peli si stacchino.

Per iniziare a dipingere un’attrezzatura di base potrebbe avere un pennello tondo n° 8, uno piatto n° 5 e un pennello piatto corto n° 2. I pennelli a lingua di gatto o a ventaglio non sono indispensabili.

 

Come pulire i pennelli

 

I pennelli di peli hanno bisogno di una maggiore cura rispetto ai pennelli di setole. Bisogna pulirli subito dopo l’uso, si rimuove il colore in eccesso e poi si sciacquano con un detergente apposito, che può essere anche una saponetta alla citronella specifica per pennelli. Poi si lavano con acqua e si strizzano per restituirli forma. Per i pennelli sintetici si usa spesso la trementina.