La tavolozza per i colori è impiegata da secoli nella pittura. La sua forma tradizionale è rimasta immutata nel tempo, anche se oggi si preferisce usare la plastica al legno. La tavolozza tradizionale ha un foro per il pollice e rientranze per le dita, per una presa sicura e solida, e si appoggia sull’ avambraccio. Spesso lungo i bordi ci sono degli appositi fori dove si possono inserire piccoli contenitori per trementina e olio. Il resto dello spazio è pensato per posizionare la palette di colori che il pittore prepara , spremuti dal tubetto per poi mescolarli tra loro per creare nuove tonalità cromatiche.

Le tavolozze sono disponibili in formati, dimensioni e materiali diversi, per andare incontro alle esigenze di ogni pittore. Una tavolozza grande offre più spazio per gestire i composti cromatici, ma allo stesso tempo può ostacolare la libertà di movimento . Quella ideale da un punto di vista pratico non dovrebbe essere più grande di 35 x 45 cm e avere gli spigoli arrotondati. Si impugna mediante il foro al centro in cui inserire il pollice e si dispongono i colori ai bordi, lasciando libero il centro per mescolarli. La tavolozza è un buon banco di prova per valutare l’effetto che i colori avranno sulla tela, in passato erano usate solo tavolozze di legno marrone, adatte per lavorare su fondi pittorici scuri. Il colore è un fattore determinante, perché su una base scura le tonalità risaltano in modo diverso rispetto ad una base chiara. Se si prevede di dipingere qualcosa su base chiara, è meglio valutare le tonalità su una tavolozza altrettanto chiara. Molti artisti dispongono i colori sulla tavolozza seguendo sempre lo stesso schema e ordine, dal chiaro allo scuro, dai toni caldi a quelli più freddi. Ma questa è un’impostazione che varia secondo le esigenze personali.

Come già accennato, oltre alle tavolozze di legno, esistono quelle di plastica e di carta . Le tavolozze di carta a fogli sono una grande invenzione perché permettono di usarla come fosse un album, poiché i fogli sono trasparenti si inserisce un inserto di carta colorata per adattare la tavolozza al colore della base pittorica, per avere così un riscontro reale.

tavolozza di carta a fogli

Tavolozza di carta a fogli

 

Quelle di plastica sono le più semplici da pulire e sono l’ideale per chi vuole iniziare una sessione di lavoro con la base pulita. Mentre quelle di legno di mogano rappresentano la variante più lussuosa.